Cosa fare a Folgaria d'estate: la guida per chi odia annoiarsi
Folgaria d'estate. Dici montagna, pensi escursione domenicale con i calzettoni bianchi e il thermos del caffè. Sbagliato. O meglio: puoi anche fare quello se ti va, nessuno ti giudica. Ma sull'Alpe Cimbra c'è di più - molto di più - se sai dove guardare.
Noi siamo a Fondo Grande dagli anni Sessanta. Conosciamo questa zona come le nostre tasche. E questo è quello che faremmo se avessimo una giornata - o una settimana - da non sprecare.
Arriva in moto. Già questo vale il viaggio.
Le strade dell'Alpe Cimbra non le hanno progettate i geometri del Comune. Le hanno disegnate le montagne, e si vede. Curve lunghe, asfalto pulito, panorami che arrivano senza preavviso.
Da Rovereto sali su per la Vallagarina e arrivi a Folgaria con già il sorriso stampato. Da Vicenza prendi l'Altopiano dei 7 Comuni, sconfini in Trentino e ti ritrovi sull'Alpe Cimbra quasi senza accorgertene, perché Luserna e Folgaria condividono le stesse radici cimbre, la stessa storia, lo stesso tipo di montagna silenziosa e seria. Da nord, salii da Trento passando da Vigolo Vattaro sulla SS349 oppure ti godi un pezzo di Lago di Caldonazzo e ci raggiungi dalla SS47.
La strada del passo della Borcola è una delle più belle della zona perché le curve sono paragonabili a quelle più famose del passo dello Stelvio: tornanti stretti, quota che sale, boschi che cambiano carattere e se alzi gli occhi ti godi tutta la bellezza delle Piccole Dolomiti. Non è un passo dei più famosi, ed è esattamente questo il bello: te lo godi senza traffico e senza selfie stick. E in un attimo passi dal Veneto al Trentino.
Sei salito da Vicenza, dopo la Borcola ti rilassi sulla strada di Terragnolo con rettilinei e curve morbide per arrivare fino a Serrada. Prosegui, perchè Fondo Grande è il punto d'arrivo naturale per chi viene in moto. Parcheggio ampio, aria fresca, buona birra. Da lì in poi decidi tu cosa fare.
Fondo Grande è lì, con una birra fredda che ti aspetta.
La cabinovia Francolini-Sommo Alto: 8 minuti e sei in quota
È nuova, è bella ed è a 500 metri da noi. La telecabina Leitner da 10 posti parte da Francolini (1.178 m) e in 8 minuti ti porta al Sommo Alto (1.620 m), sopra la pista Salizzona.
Funziona da maggio a ottobre con la bella stagione, e in inverno per le piste. Ci salgono escursionisti, famiglie con passeggino, cani, bici classiche, elettriche, gravel. Non ci sono scuse per non salire.
Da lassù si apre un mondo: il Giardino Botanico di Passo Coe con le piante alpine nel loro habitat naturale, Base Tuono (l'ex base missilistica NATO, museo unico in Europa), il Lago Coe, e il Monte Maggio con il suo panorama a 360 gradi sull'altopiano. Tutto a dislivello minimo dalla stazione a monte.
È la novità dell'Alpe Cimbra, e se cammini di gusto ti porta a Fondo Grande. Difficile ignorarla.
MTB: qui si pedala sul serio
L'Alpe Cimbra è uno dei posti più seri del Trentino per chi va in mountain bike. Oltre 300 km di percorsi tra Folgaria, Lavarone e Luserna, con dislivelli e difficoltà per tutti i livelli.
La regina è la 100Km dei Forti, il percorso classico dell'altopiano, sterrato, impegnativo, che attraversa boschi e collega le sette Fortezze dell'Imperatore. Non finisce in un pomeriggio, ma puoi farne un tratto e tornare soddisfatto comunque.
Per chi vuole adrenalina vera, c'è il FolgaRide Bike Park a Serrada: downhill, pump track, flow trail. Roba seria.
Da Fondo Grande partono percorsi diretti e alcuni risalgono verso il Sommo Alto, altri scendono verso Carbonare e il Forte Cherle. La cabinovia ti risparmia il dislivello di salita: carichi la bici, sali, discendi. Semplice. E in fondo alla Salizzona un buon panino te lo diamo noi.
I Forti della Grande Guerra: storia che non annoia
Su quest'altopiano si è combattuta una guerra vera, la più dura. Lo si capisce subito, appena esci dai sentieri principali e cominci a trovare trincee, gallerie scavate nella roccia, fortezze che ancora adesso fanno impressione.
Il Forte Sommo Alto è il più vicino, e è raggiungibile a piedi o in moto dalla zona di Fondo Grande. Il Forte Belvedere è il più grande, candidato al riconoscimento UNESCO. Il percorso delle trincee collega punti strategici dell'altopiano in un trekking che alterna storia e paesaggio senza mai annoiare.
Non serve essere appassionati di storia militare per restare a bocca aperta. Basta avere la curiosità di capire dove ci si trova.
Trekking: senza bisogno di essere alpinisti
Chi vuole camminare senza performance da dimostrare, sull'Alpe Cimbra trova percorsi di ogni tipo.
Il Sentiero dell'Acqua è uno dei più belli: 11 km lungo antichi mulini e segherie, interattivo, adatto a tutti. Il Biotopo di Ecken è una piccola oasi naturalistica con piante di montagna nel loro habitat. Il Sentiero del Respiro degli Alberi porta dentro i boschi di pino con quell'aria che si sente cambiare ad ogni metro di quota.
Per chi vuole salire davvero: il Becco di Filadonna, la Cima Vezzena, il Monte Cornetto. E se sei coraggioso, c’è la Forra del Lupo ma, soprattutto, la nuova scarpinata dell’Alpino, che parte da Fondo Grande e arriva al Forte Sommo. Dislivelli veri, panorami che ripagano ogni passo.
Il lago di Lavarone: sì, si fa il bagno
Bandiera Blu, acque balneabili, spiagge attrezzate. Il lago di Lavarone è una delle sorprese dell'altopiano per chi non lo conosce e non ci si aspetta un lago così a 1.000 metri, e invece è lì, cristallino, circondato dai boschi.
D'estate ci si nuota, ci si va in pedalò, e la sera si organizzano cene a lume di candela in barca a remi. Romantico, se è quella la serata che volete. Oppure ci andate nel pomeriggio dopo una mattina in moto, che come recupero funziona altrettanto bene.
Guardia, Luserna e i Cimbri: radici vere
Guardia è il "paese dipinto" - un borgo di murales che raccontano la storia e la cultura locale. Non è street art da Instagram, è un paese che ha deciso di non dimenticare da dove viene.
Luserna è il villaggio cimbro più autentico dell'altopiano. Si parla ancora il cimbro, una lingua germanica medievale sopravvissuta qui per secoli. È un posto che ti ricorda che queste montagne hanno una storia lunghissima, molto prima del turismo invernale.
La Festa della Brava Part a fine settembre è la rievocazione storica più grande dell'altopiano: 600 figuranti in costume, carri, bande folcloristiche, mestieri antichi. Chi c'è, capisce perché questa terra si chiama ancora Magnifica Comunità.
Dove dormire: a Fondo Grande ci si sente a casa
Se vuoi vivere l'Alpe Cimbra dall'interno - non da turista di passaggio, ma da chi conosce il territorio - Fondo Grande è la base giusta.
L'Hotel Cristallo è qui dal 1968, di fronte a noi. Cucina tipica, clima familiare, accesso diretto alle piste d'inverno e ai sentieri d'estate. Non è un hotel di catena costruito ieri, è una struttura che fa parte di questa località da quando Fondo Grande era già un posto dove valeva la pena stare.
Per chi viene in moto o in bici: parcheggio, spazio, tutto a portata di mano.
Birra, stinco e Fondo Grande: il finale giusto
Dopo una giornata in moto sui passi, o in sella sulla 100Km dei Forti, o su per i sentieri verso il Sommo Alto, arriva il momento in cui ti siedi e ti meriti qualcosa di vero.
Al Sei Sottozero Beer & Grill trovi la birra del Birrone alla spina, la birra agricola, senza pastorizzazione, senza conservanti, prodotta da Simone Dal Cortivo a Isola Vicentina con cereali coltivati su 25 ettari di terreno proprio. Lo stinco a bassa temperatura e il pulled pork li facciamo come si deve, non come si fa di fretta.
Siamo la birreria più grande di Fondo Grande, dagli anni Sessanta. Fondo Grande non è grande, ma noi ci siamo sempre.
FAQ
Cosa si può fare a Folgaria d'estate? Folgaria in estate offre moto sui passi dell'Alpe Cimbra, mountain bike, trekking, visite ai Forti della Grande Guerra, escursioni con la nuova cabinovia Francolini-Sommo Alto, il lago di Lavarone balneabile e molto altro. È una destinazione attiva, adatta sia agli sportivi che a chi vuole godersi la montagna con calma.
Folgaria è adatta per le vacanze estive in moto? Sì. Le strade dell'Alpe Cimbra - Passo Coe in testa - sono tra le più piacevoli del Trentino per il mototurismo. Il collegamento con l'Altopiano dei 7 Comuni e con la Vallagarina rende Folgaria una base ideale per chi vuole girare in moto e tornare la sera con qualcosa da raccontare.
Cos'è la cabinovia Francolini–Sommo Alto? È il nuovo impianto di risalita di Folgaria, operativo da inverno 2025/26 e attivo anche d'estate da maggio a ottobre. Collega Francolini (1.178 m) al Sommo Alto (1.620 m) in 8 minuti. Trasporta escursionisti, famiglie, bici e cani. La stazione di valle è a 200 metri da Fondo Grande.
Dove mangiare a Folgaria d'estate? A Fondo Grande c'è il Sei Sottozero Beer & Grill, birreria con stinco a bassa temperatura, pulled pork, pizze alla pala e birra artigianale Birrone alla spina. Aperto d'estate, dagli anni Sessanta.
Folgaria è adatta per famiglie con bambini d'estate? Sì. Ci sono sentieri tematici accessibili anche con il passeggino, il Giardino Botanico di Passo Coe, il lago di Lavarone e numerosi eventi estivi. La cabinovia Francolini è dog e family friendly.